ALLA RICERCA DI UNA PACE STABILE
Sabato 2 aprile, ore 17.00
I drammatici fatti che hanno investito l'Ucraina sono il frutto di una serie di errori che hanno origine in tempi remoti. La demonizzazione delle controparti serve solo ad alimentare il diffuso clima di odio e ad allontanare da una risoluzione del conflitto, il rischio di una duratura destabilizzazione dell'Europa è sempre più concreto. Il Governo italiano ha preso scelte avventate e sbagliate, il nostro Paese non è neutrale, si è schierato tra non poche criticità.
Non si può ignorare che quella in Ucraina è anche una guerra tra Russia e NATO, pertanto non è pensabile di risolverla con mezzi militari, in quanto significherebbe il rischio di un conflitto nucleare. La "Pace Stabile" si può trovare solo con una trattativa tra Russia e USA e con l'impegno della comunità internazionale che deve restituire il proprio ruolo agli organismi sovranazionali.
Uno dei principali motivi di questo intervento è la lotta contro il nazismo, sebbene il motivo principale sia di natura squisitamente geopolitica, questo aspetto non può essere trascurato. Il percorso verso la pace passa anche attraverso lo scioglimento e il disarmo di tutte le organizzazioni naziste ucraine.
La guerra è un dramma per chi vi ci si trova dentro, ma anche per i popoli vicini. Ribadendo ogni aspetto umanitario, questa guerra si è immediatamente manifestata nei paesi occidentali sotto forma di carovita.
Per i cittadini già provati dalla crisi e dalla pandemia, questo ulteriore colpo può essere insostenibile.
Ne parleremo con importanti ospiti:
PINO ARLACCHI, Sociologo, ex Sottosegretario Generale dell'ONU;
IGOR CAMILLI, Segretario Nazionale di Patria Socialista;
MICHELA ARRICALE, Giurista del Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia/Gruppo d'intervento giuridico internazionale (CRED/GIGI);
ALBERTO FAZOLO, giornalista inviato in Donbass.
Sabato 2 aprile, ore 17.00
Casa della Partecipazione
Via dei Sabelli 88a, Roma
Promuove: Forum per una Pace stabile
